Il GP di Las Vegas affronta critiche per i tempi di gara, le condizioni della pista e i disagi locali

Il Gran Premio di Las Vegas è destinato a stupire ancora una volta il calendario della Formula 1, ma non è sfuggito alle critiche, poiché fan, piloti e gente del posto hanno espresso preoccupazione per le sfide uniche della gara. Tenutosi di sabato sera con inizio alle 22:00 ora locale, l’evento si rivolge principalmente al pubblico statunitense, ma crea problemi di programmazione per gli spettatori europei, che devono sintonizzarsi la mattina presto, ovvero alle 6:00 nel Regno Unito. Oltre alla tempistica, l’evento è sotto esame per le sfide logistiche e ambientali che potrebbero avere un impatto sui piloti, sulla città e sullo spettacolo stesso.

Uno dei problemi più significativi per i piloti sono le fredde temperature del deserto previste durante il weekend di gara. Con le previsioni che prevedono minime di 11 °C durante le prove e massime di 13 °C durante la gara, l’impostazione notturna offre poco aiuto nel riscaldare l’asfalto nuovo di zecca. Gli pneumatici, che devono raggiungere temperature ottimali per le massime prestazioni, potrebbero diventare un fattore decisivo sia nelle qualifiche che in gara. I piloti potrebbero avere difficoltà a mantenere aderenza e prestazioni, specialmente nei giri di uscita, portando potenzialmente a incidenti pericolosi. L’anno scorso, condizioni simili hanno visto Carlos Sainz della Ferrari subire danni significativi alla sua auto dopo aver colpito un tombino allentato, una controversia esacerbata quando al team sono stati addebitati i costi di riparazione.

Le sfide non si limitano ai piloti. I residenti di Las Vegas e le aziende locali hanno espresso frustrazione per l’impatto della gara sulla città. Chiusure stradali, lavori in corso e barriere hanno sconvolto la vita quotidiana e limitato l’accesso alle aziende, causando difficoltà economiche. Molti abitanti del posto hanno criticato gli organizzatori della gara per aver dato priorità allo sfarzo e al glamour rispetto alle preoccupazioni della comunità. L’aggiunta di barriere metalliche per impedire la visuale libera della gara ha ulteriormente inasprito le opinioni, con alcuni che mettono in dubbio l’attenzione dello sport sull’esclusività a scapito della buona volontà locale.

Anche la pista in sé solleva preoccupazioni. Mentre la Formula 1 ha investito in miglioramenti infrastrutturali, come un nuovo asfalto, piloti come Max Verstappen e Fernando Alonso hanno espresso dubbi sull’idoneità del circuito per le moderne auto di F1. Entrambi hanno suggerito che le strade strette e la natura incentrata sullo spettacolo dell’evento sminuiscono l’esperienza di gara. Verstappen ha etichettato la gara come uno spettacolo più che un evento sportivo competitivo, mentre Alonso ha sottolineato le sfide intrinseche del sorpasso su un simile tracciato.

Anche la vendita dei biglietti per la gara di quest’anno è stata fiacca rispetto all’evento inaugurale del 2023, in cui l’elevata domanda ha creato un’atmosfera elettrica. Secondo Steve Hill, presidente della Las Vegas Convention and Visitors Authority, la novità della prima gara ha avuto un ruolo significativo nel suo successo. Sebbene si preveda che l’evento di quest’anno attirerà circa 90.000 partecipanti, replicare il clamore e l’impatto finanziario dell’anno scorso, stimati in 1,5 miliardi di dollari, sembra improbabile. Tuttavia, la gara rimane uno degli eventi più redditizi del Nevada meridionale, con contributi economici previsti nell’ordine di centinaia di milioni.

Nonostante queste sfide, la Formula 1 continua a puntare molto sul GP di Las Vegas, che ha un contratto a lungo termine in atto. La gara rappresenta uno sforzo per espandere l’impronta della F1 negli Stati Uniti, seguendo il successo di altre sedi americane come Austin e Miami. Tuttavia, bilanciare intrattenimento, qualità delle corse e impatto sulla comunità sarà cruciale per determinare se il GP di Las Vegas può diventare un favorito permanente dei fan o rimanere un evento divisivo nel calendario.
Con l’avvicinarsi del weekend, la pressione sugli organizzatori aumenta per offrire una gara sicura ed emozionante, affrontando al contempo le critiche da tutte le parti. Dalle temperature ghiacciate della pista alle relazioni locali tese, il GP di Las Vegas ha il suo bel daffare per dimostrare di essere più di una semplice vetrina sfarzosa. Tutti gli occhi saranno puntati sulla Strip per vedere se la Formula 1 riuscirà a trovare il giusto equilibrio tra spettacolo e sport.