La scommessa della Ferrari: sostituire Carlos Sainz con il 40enne Lewis Hamilton potrebbe cambiare la Formula 1 per sempre

Con una mossa straordinaria che ha scosso il mondo della Formula 1, la decisione della Ferrari di separarsi da Carlos Sainz e sostituirlo con il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton per la stagione 2025 ha suscitato un intenso dibattito. Scambiare un pilota di 29 anni all’apice della sua carriera con una leggenda di 40 anni solleva interrogativi sulla visione e sulle priorità della Scuderia. Si tratta di una scommessa calcolata sull’esperienza di Hamilton per porre fine alla siccità del campionato o di una scommessa a breve termine che sacrifica il potenziale a lungo termine?

Il viaggio di Carlos Sainz in Ferrari è stato a dir poco impressionante. Quando si è unito alla squadra nel 2021, molti si aspettavano che fosse il secondo violino rispetto a Charles Leclerc, l’emblema della Ferrari e futura stella. Tuttavia, Sainz ha rapidamente dimostrato che i suoi scettici si sbagliavano, superando Leclerc nella loro prima stagione insieme ed evolvendosi in uno dei piloti più affidabili e versatili della griglia. Nel 2024, Sainz aveva raggiunto nuove vette, ottenendo vittorie spettacolari in Australia e Messico. La sua magistrale gestione della gara, le strategie relative agli pneumatici e la capacità di mantenere la calma sotto pressione hanno messo in mostra un pilota capace di guidare una squadra alla gloria.

Eppure, nonostante la stagione decisiva, la decisione della Ferrari era già stata presa. Lewis Hamilton avrebbe indossato l’iconico abito rosso nel 2025. Il bilancio emotivo è stato chiaro nel finale di stagione ad Abu Dhabi. I rapporti hanno descritto un addio in lacrime tra Sainz e la sua famiglia, con l’ex capo della squadra Eddie Jordan che ha definito la scena “straziante”. Anche Jordan ha ammesso confusione: “Carlos non capisce perché è stato lasciato andare. Neanche io.”

In apparenza, la firma di Hamilton da parte della Ferrari sembra essere un rischio. A 40 anni, Hamilton è in un’età in cui la maggior parte dei piloti ha superato il suo apice. Anche se il suo curriculum non ha eguali – sette titoli mondiali, vittorie da record, pole e podi – la sua stagione 2024 riflette segni di declino. Sebbene abbia ottenuto vittorie in Gran Bretagna e Belgio, ha lottato con il ritmo delle qualifiche ed è stato spesso messo in ombra dal suo giovane compagno di squadra Mercedes, George Russell. Lo stesso Hamilton ha confessato a fine stagione: “Sicuramente non sono più veloce”, un’ammissione iniziale per un pilota del suo calibro.

Ciò ha sollevato preoccupazioni sia tra i fan che tra gli esperti. Eddie Jordan, mai timido con le sue opinioni, ha messo in dubbio la logica della Ferrari: “Se lo stesso Hamilton non si sente veloce, come può affrontare Leclerc? La Ferrari si aspetta la magia, ma Lewis riuscirà a mantenerla? È una sfida psicologica enorme”.
La logica della Ferrari, tuttavia, potrebbe estendersi oltre i tempi sul giro. Lewis Hamilton è più di un semplice pilota: è un marchio globale. La sua firma è tanto un colpo di marketing quanto una mossa sportiva. David Coulthard, ex pilota ed eminente esperto, ha sottolineato questa prospettiva: “Il nome di Hamilton trascende lo sport. È il pilota di maggior successo della storia e la Ferrari conosce l’attenzione, il prestigio e la sponsorizzazione che porta. L’incremento ottenuto dalle azioni della Ferrari quando è stato annunciato l’accordo dice tutto”.
Dal punto di vista aziendale, l’arrivo di Hamilton ha senso. La sua presenza attirerà una copertura mediatica senza pari, aumenterà l’attrattiva globale della Ferrari e attirerà potenzialmente accordi commerciali di alto valore. Ma in uno sport dove ogni millisecondo conta, la scommessa è immensa. La Ferrari scommette che il pedigree, l’esperienza e la leggendaria abilità di Hamilton nel campionato supereranno qualsiasi declino fisico. Tuttavia, se Hamilton dovesse lottare contro Leclerc, che rimane uno dei piloti più veloci e aggressivi sulla griglia, la decisione potrebbe rivelarsi disastrosa.
Nel frattempo, Carlos Sainz si ritrova su una nuova strada. Il suo passaggio alla Williams per il 2025, pur rappresentando un passo indietro nel prestigio, offre una possibilità di riscatto. La Williams si è mostrata promettente negli ultimi anni e, con il talento e la leadership di Sainz, potrebbe emergere come cavallo oscuro nella battaglia a centrocampo. Eddie Jordan crede che questa battuta d’arresto alimenterà il fuoco di Sainz: “Carlos ha qualcosa da dimostrare. Utilizzerà questa opportunità per mostrare alla Ferrari cosa ha perso. Non mi sorprenderei se fosse una delle stelle del 2025”.
Per la Ferrari la posta in gioco non potrebbe essere più alta. La firma di Hamilton è la mossa più coraggiosa che la Scuderia ha fatto negli ultimi anni, e il successo o il fallimento di questa scommessa definirà il loro futuro. Se Hamilton riuscisse a mantenere le promesse e la Ferrari tornasse alla gloria del campionato, segnerebbe l’alba di una nuova era. Ma se vacilla sotto le immense aspettative e pressioni, sarà ricordato come uno degli errori più costosi della squadra.
Con l’avvicinarsi della stagione 2025, tutti gli occhi saranno puntati sulla Ferrari e sui suoi due piloti. La decisione di sostituire Sainz con Hamilton ha acceso una tempesta di dibattiti, ma una cosa è certa: la Formula 1 non è mai stata così avvincente. Il dramma, la tensione e la rivalità promettono una stagione diversa dalle altre, e il mondo starà a guardare per vedere se la scommessa della Ferrari ripagherà o si ritorcerà contro in modo spettacolare