Bernie Ecclestone, figura leggendaria e provocatoria del mondo della Formula 1, non ha perso occasione per attirare l’attenzione con un commento fortemente controverso nei confronti della situazione attuale di Lewis Hamilton alla Ferrari. A distanza di poche settimane dalla conclusione del Gran Premio d’Ungheria, Ecclestone ha lanciato un severo consiglio alla Scuderia: è il momento di prendere una decisione drastica e valutare la possibilità di sostituire Hamilton con un giovane talento in forte ascesa, Gabriel Bortoleto. La voce dell’ex capo supremo della F1 suona tanto come una provocazione quanto come una lezione di realismo, mentre Hamilton attraversa una stagione difficile, caratterizzata da risultati lontani dalle aspettative.

Il pilota britannico, sette volte campione del mondo, aveva definito se stesso “assolutamente inutile” dopo una qualifica deludente in Ungheria, conclusa con un dodicesimo posto dietro al compagno Charles Leclerc, apparso dominio assoluto tra le due Rosse. L’autocritica di Hamilton ha acceso il dibattito interno sul rapporto tra il britannico e la squadra, spingendo Ecclestone a suggerire che Ferrari guardi altrove: il brasiliano Bortoleto, protagonista con la Sauber, ha mostrato talento e maturità oltre le prestazioni della sua monoposto, raccogliendo punti in circuiti impegnativi come Ungheria, Austria e Belgio thejudge13.

Non è la prima volta che Ecclestone esprime dubbi sul futuro di Hamilton. Già in passato aveva sostenuto che l’inglese avrebbe potuto ritirarsi, definendolo “stanco” e in bisogno di un “reset completo”. In un’intervista al Daily Mail, aveva suggerito che Ferrari approntasse un piano per liberare il sette volte iridato dal suo contratto, ancora valido per diversi anni, se avessero un valido sostituto SB NationThe Sun. L’ex numero uno ha anche manifestato preoccupazione per la salute del pilota e per i rischi a cui potrebbe esporsi continuando senza prospettive di titolo, arrivando a definire un ulteriore sforzo come “di troppo” The Sun.

Il paragone con Leclerc accentua il contrasto: Hamilton ha confermato di non essere dove vorrebbe, ma – secondo lui – “la lotta non è finita” thejudge13SB Nation. Inoltre, figure chiave del Circus come Toto Wolff (ex team principal Mercedes) e Stefano Domenicali (CEO di F1) continuano a difendere il britannico, attribuendogli ancora margini di crescita grazie ai regolamenti che arriveranno nel 2026, e confermando fiducia nel suo ritorno ai vertici SB Nation.
Bortoleto incarna l’opposto: talento giovane, ambizioso, non ancora appesantito dalle aspettative che gravano su Hamilton alla Ferrari. La tempestività del suggerimento di Ecclestone non è casuale: Ferrari aveva già ottenuto successo scommettendo in passato su un rookie come Leclerc, portato dalla Sauber e trasformato in pilota di punta del team thejudge13.
Se Ferrari ascolterà l’avvertimento, o lo ignorerà come semplice provocazione di un uomo che ha fatto la storia della F1 ma oggi gioca col fuoco mediatico, resta tutta da vedere. Da una parte c’è Hamilton, con il suo carisma e un bagaglio di successi difficilmente replicabili; dall’altra, Bortoleto, un prospetto fresco e brillante che potrebbe rappresentare la chiave per un futuro più incisivo. Resta un punto di domanda se la Ferrari, storicamente impaziente quando i risultati non arrivano, saprà resistere alla pressione e mantenere fede al progetto costruito con Hamilton, oppure risponderà alla sfida ponendo le basi per un cambio generazionale. In questo contesto, la voce graffiante di Ecclestone funge da specchio deformante di un ambiente che mescola ambizione, frustrazione, e un eterno desiderio di rinascita.